Il CRHACK LAB si ispira direttamente all'esperienza di Dynamicland e adotta una logica inversa rispetto all'approccio culturale mainstream al digitale. Un CRHACK LAB è un sito Outernet, anche se non va bene che venga identificato all'inizio. È un concetto centrale, ma che va spiegato dopo.
Con Dynamicland il CRHACK LAB condivide anche l'ambizione di arrivare a generare una nuova forma di rappresentazione del pensiero che sia originale del medium dinamico digitale piuttosto che una semplice estensione delle rappresentazioni statiche pre-esistenti. Questa ambizione la definiamo con l'obiettivo di arrivare a sviluppare un Reactive Reality OS.
Per il momento quella che segue è una raccolta alla rinfusa delle idee che verranno modellate in un concept organico del laboratorio.

Il laboratorio a colpo d'occhio
### Il Laboratorio come servizio educativo
Obiettivo educativo generale del laboratorio è rimuovere due pregiudizi: - dimensione oggettuale e dimensione digitale della realtà sono separate e indipendenti; - Wetware, software e hardware sono realtà disgiunte.
Chi frequenta un CRHACK LAB ne deve uscire avendo compreso la natura e il potenziale del Communal Computing.
Acquisire o migliorare competenze digitali in senso tradizionale è un obiettivo presente, ma assolutamente secondario: in nessun modo deve mai offuscare la necessità di crearsi una cultura digitale a 360º umani. Sorry, DigComp!
Il nostro approccio deriva da una visione della realtà basata su un modello stigmergico invece che analitico. Il modello stigmergico di gestione del cambiamento porta in maniera naturale a un approccio S.T.E.A.M. alla didattica. Quindi, olistico, sistemico, trans-disciplinare, collaborativo, esperienziale.
### Il Laboratorio come unità di supporto
Il laboratorio produce prototipi a supporto delle attività del CLF4D di narrazione, archetipazione, orientamento, connessione su Intelligenza, Memoria, Apprendimento e Benessere.
### Il Laboratorio come struttura di ricerca
Il laboratorio monitora e studia le evoluzioni delle tecnologie digitali per sviluppare nuove soluzioni sperimentali efficaci e sostenibili di social VR, digital storytelling, intelligenza artificiale a supporto delle attività delle scuole e delle comunità di pratica, soprattutto nel campo del patrimonio culturale.
Soprattutto, però, il laboratorio investe sullo sviluppo di Genius Loci, il proprio sistema interno di supporto al pensiero di intelligenze connettive, o comunità inquirenti.
### Il Laboratorio come facilitatore di scambi culturali Genius Loci è un sistema di servizi basato su tre livelli logici che interagiscono tra di loro. - Communal Computing (processo) - Realtà Reattiva (tecnologia) - Reactive Pattern Language (linguaggio)
**Communal Computing** È il livello del processo.
Immaginiamo il CRHACK LAB come una Communal Computing facility, dove vivere una esperienza nello spazio, perché è lì che la gente si incontra.
L'ispirazione viene direttamente dal modello di Dynamicland, però attenzione: lo spazio non è solo volumetrico, ma anche psicologico. La gente si incontra e collabora anche in spazi transizionali privi di una connotazione volumetrica. A differenza di Dynamicland un CRHACK LAB tiene conto anche di questo aspetto, senza però tradire il principio fondamentale di non digicopiare ciò che puoi tranquillamente vivere in uno spazio condiviso.
Ci sono quattro tipi di spazi all'interno del laboratorio, ciascuno funzionale a un tipo di processo specifico di Communal Computing.
*Museater*
È dove le persone si incontrano per pensare, scambiare conoscenza o idee, e co-progettare. È il luogo principale di generazione di conoscenza.
Questi incontri possono prendere diverse forme, quali: - Crowddreaming > Communal Computing per co-design - Intereactive workshop > Communal Computing per co-creation - D.R.E.A.M.s > Communal Computing per performance museatrali - ArteMIA > Communal Computing per esperienze culturali accessibili - Hubs4Culture > Communal Computing, Social VR e 3D Worlds per simulazioni di elementi di futuro sostenibili (New European Bauhaus). - Museathon > Communal Computing per Hackathon a tema artistico e culturale - Social Hackademy > Corsi per lo sviluppo di competenze S.T.E.A.M. per Communal Computing, Museathon e Social Hackathon.
*C.R.E.A. KMS*
Knowledge Management System dedicato alla raccolta, sistematizzazione e condivisione della conoscenza generata nel Museater soprattutto, ma anche nei D.O.E.R. Studios.
Qui si fa significativo utilizzo di tecnologie di IA.
*Oracle*
Il nome va probabilmente rivisto. Per ora ho preso in prestito quello che spesso si usa per indicare fonti di informazioni esterne a un sistema. Nel caso specifico sono persone non presenti fisicamente all'interno del laboratorio.
È una casistica non prevista dal progetto originale di Dynamicland e rappresenta uno scostamento concettuale molto significativo.
La sfida è quella di riuscire a creare un ambiente nel quale si riesca a comunicare attraverso il Reactive Pattern Language anche a distanza. O almeno prevedere un sistema dove si riescano ad integrare efficacemente anche i contributi di esperti che non possono essere presenti fisicamente nei locali.
Probabilmente, ha senso inserire in questo modulo anche eventuali agenti e sistemi per l'interrogazione di AI esterne.
*D.O.E.R. Studios*
Sono studi attrezzati per la produzione di Dynamic Open Educational Resources e quindi alla fase più realizzativa dei prototipi.
Si parla di lavorare per la produzione multimediale, 3D Worlds (Delightex), Social VR (Hubs), basi dati per IA (NotebookLM et similia), 3D printing, 2D printing, incisioni laser, robotica, sviluppo software e chi più ne ha più ne metta.
**Realtà Reattiva** È il livello tecnologico.
La Realtà Reattiva di un CRHACK LAB supporta il pensiero e il sogno lucido di una Intelligenza Connettiva
Il laboratorio è un luogo attrezzato per sperimentare e osservare le relazioni tra Intelligenza Naturale, Intelligenza Collettiva, Intelligenza Connettiva e Intelligenza Artificiale
Nella pratica questo si va a tradurre prima di tutto nello sviluppo di un Reactive Reality OS, che traduce in oggetti azionabili gli elementi del Reactive Pattern Language ed eleva il potenziale delle conversazioni tra le persone all'interno del laboratorio. È trasversale a tutti i processi ed ubiquo. È ciò che distingue un CRHACK LAB da gli altri tipi di laboratorio digitale.
In parallelo, il laboratorio ospita una serie di studi specializzati nella produzione di contenuti specifici, che utilizzano le tecnologie appropriate alla bisogna; dalla realtà virtuale alla robotica, dalla stampa 3D alla stampa su carta e così via.
Il Reactive Reality OS supporta le attività di studio e progettazione dei prototipi, mentre le tecnologie specifiche intervengono in fase di realizzazione.
**Reactive Pattern Language** È il livello della logica e del linguaggio.
Il Genius Loci di ogni CRHACK LAB parla un dialetto di un Pattern Language comune a tutti i laboratori, fatto di interazioni tra persone, oggetti reattivi e wiki. Questo linguaggio è uno strumento di rappresentazione dinamica del pensiero inedito, che ha il potenziale per abilitare nuove modalità di ragionamento e comunicazione. Mettere il Genius Loci in grado di parlare è probabilmente l'obiettivo più ambizioso e difficile da raggiungere del CRHACK LAB. Si tratta di abilitare nuovi processi di pensiero, creando un linguaggio nativo per esprimere il pensiero di una Intelligenza Connettiva, superando la linearizzazione del pensiero propria dei linguaggi adottati dall'Intelligenza Naturale e da quella Artificiale che la scimmiotta.
La definizione di successo del CRHACK LAB è l'essere riusciti a creare un linguaggio bi- o tridimensionale, attraverso il quale si esprima in tempo reale il ragionamento di una Intelligenza Connettiva. Un linguaggio che risulta necessariamente legato a doppio filo alla comunità che lo adotta e al luogo dove lo adotta. Di qui viene il collegamento diretto al concetto di Genius Loci secondo Norberg-Schulz.
== TO DO: Analizzare "Wiki as a Pattern Language" di Ward Cunningham e "A Pattern Language. Town, Buildings, Construction." di Christopher Alexander. E anche "The Timeless Way of Building", sempre di Alexander. Ma servirà anche una rinfrescata di Topologia Algebrica e sulla matematica dietro ai LLM e al deep learning.==